giovedì 6 marzo 2014

Intervista a Davide Schito autore di "Punto di non ritorno"


Oggi sul blog sono lieta di ospitare una nuova intervista per la rubrica Scrittori che si raccontano! Si parla di Punto di non ritorno di Davide Schito, autore conosciuto girovagando su forum letterari (su Limana Umanita prima e Abaluth poi)


Partiamo subito con una breve descrizione del libro presa dalla quarta di copertina:
Punto di non ritorno è una raccolta di ventiquattro racconti brevi molto diversi tra loro, alcuni inediti, alcuni già apparsi su antologie digitali o cartacee. È una raccolta anomala, perché le storie in essa contenute non sono confinabili all’interno di un genere letterario o di uno stile ben preciso.
Quello che questa raccolta si prefigge è l’esplorazione di un mondo che non si ferma a quello che vediamo con gli occhi. In essa troverete storie reali in cui l’elemento inaspettato, quello che si riesce a cogliere solamente con l’immaginazione, è sempre dietro l’angolo. Oppure vi imbatterete in storie ambientate in un altro mondo, in un altro tempo, in un’altra realtà, eppure così riconoscibili, solo utilizzando gli strumenti di cui siamo dotati.
Punto di non ritorno è tutto questo: un insieme di racconti sempre in bilico tra realtà e immaginazione in cui sono le emozioni a fare da protagonista. Emozioni in grado di plasmare la realtà, superare ogni limite, ogni barriera di tempo e spazio, persino di andare oltre la morte.

Presentazione interessante, no? Ma ora vediamo come se la cava l'autore con l'intervista, così scopriamo ancora qualcosa in più sul suo libro.

Come ti è venuta l'idea di scrivere questo libro?
Davide: Punto di non ritorno è una raccolta di racconti scritti negli ultimi due anni, alcuni inediti, altri già pubblicati in antologie o selezionate in concorsi letterari. L'idea di raccoglierli in un volume unico rappresenta un po' una summa di questi ultimi anni, un modo anche per chi ha avuto occasione di apprezzare alcuni miei racconti di averne altri a disposizione senza la fatica di andarli a recuperare in giro per la rete.

Come lo riassumeresti in 5 parole?
Davide: Vario, emozionante, sincero, visionario e... economico 

Perché scrivere oggi una raccolta di racconti?
Davide: I racconti sono come piccoli spaccati di realtà, ti fanno intravedere un mondo nascosto, a volte appena accennato. Metterli insieme allarga questa spaccatura e può mostrare l'universo disegnato dall'autore quanto un romanzo.

Il tuo libro è disponibile solo in ebook, perché la scelta del solo formato elettronico?
Davide: Comodità, in questo caso, dal momento che ho scelto la via dell'autopubblicazione.

Scegli una frase del tuo libro e spiega perché l'hai scelta.
Davide:
Mi hanno avvertito di prepararmi, che sarà l’inevitabile decorso della malattia, ma io non ce la faccio ad abituarmi al fatto che la donna che mi ha messo al mondo un giorno non saprà più chi sono.
Questa frase è estrapolata dal primo racconto della raccolta, dal titolo Solo un figlio. Un racconto al quale sono molto affezionato, che parla del rapporto tra un figlio e la propria madre anziana e malata. Una storia che mi ha emozionato anche mentre la scrivevo e che rileggo sempre con piacere.

 Cosa rende il tuo libro speciale?
Davide: Ogni libro è speciale per chi lo scrive, perché rappresenta tutto ciò che abbiamo dentro, messo nero su bianco. Il mio non fa eccezione: in tutti i miei racconti c'è un po' di me.

A che pubblico ti rivolgi?
Davide: A tutto il pubblico, dal momento che i racconti contenuti in Punto di non ritorno non sono racchiudibili all'interno di un solo genere letterario. Ce n'è per tutti i gusti: dal sentimentale alla fantascienza, dal thriller allo storico, dal noir al mainstream.

Hai già pubblicato altri libri?
Davide: Ho pubblicato un racconto in un ebook singolo, "L'uomo spaventato", vincitore del Premio Giallobirra 2011. L'ho fatto leggere a Paolo Roversi, che oltre a essere un grande autore e un amico è anche il direttore di Milanonera Edizioni, una casa editrice interamente digitale nata dall'omonimo portale con il quale collaboro da anni in veste di recensore. Gli è piaciuto e così gli ha dedicato un ebook. Inoltre parecchi altri miei racconti sono stati scelti per far parte di varie antologie, tra cui 365 storie d'amore (Delos).

Quali progetti letterari hai in mente per il futuro?
Davide: Sicuramente il progetto principale è quello di scrivere un romanzo. Ci sto lavorando, vedremo! Poi nei prossimi mesi usciranno altri racconti in antologie, alcune a cui tengo molto e alle quali parteciperanno ottimi scrittori.

Brevemente cosa ne pensi dell'editoria tradizionale, dell'EAP, del selfpublishing e del POD?
Davide: EAP assolutamente non la considero, non pagherei mai per vedermi pubblicato un libro, piuttosto l'autopubblicazione! Per progetti limitati e particolari come una raccolta di racconti così eterogenea, infatti, il selfpublishing è la via migliore, secondo me, soprattutto perché ti consente di avere il controllo completo dell'opera senza spendere soldi. Ma è ovvio che l'editoria tradizionale è sempre da preferire, più che altro per i servizi che dovrebbe fornire oltre alla pubblicazione e alla stampa, ovvero l'editing, la promozione e la distribuzione.

Quando per la prima volta hai pensato di voler fare lo scrittore?
Davide: Non c'è stato un momento preciso. Mi è sempre piaciuto raccontare storie, e leggerle ovviamente. Dopo aver letto molto ho pensato di voler provare a mettere su carta i personaggi e le situazioni che mi galleggiavano in testa, e i primi risultati sono stati incoraggianti. Così ho continuato! Ma mi considero ancora agli inizi e leggere tantissimo e scrivere il più possibile sono gli unici modi per migliorare costantemente sia lo stile che la qualità delle storie.

Completa la frase. Per me scrivere è...
Davide: Liberazione. Mi considero un tipo razionale, che a volte può anche sembrare freddo. Scrivere è il mio modo di esprimere sensazioni e sentimenti che altrimenti resterebbero dentro di me.

Vuoi cogliere l'occasione per fare dei ringraziamenti particolari?
Davide: Vorrei ringraziare tutti le persone che hanno speso, spendono e spenderanno qualche minuto della loro esistenza a leggere qualcosa di mio. Per ora non sono tanti ma spero, in futuro, di riuscire a ringraziare sempre più gente!

Io concludo ringraziandoti per la bella intervista e facendoti tanti in bocca al lupo per questo ebook e i prossimi!

Ai lettori invece dico che, se dopo questa intervista siete curiosi, potete trovare l'ebook Punto di non ritorno di Davide Schito su Amazon, a meno del costo di un caffè.



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