mercoledì 1 ottobre 2014

I post di ottobre 2014!

Siamo arrivati a ottobre, gente!
Essere sopravvissuta alla consegna della tesi, al piccolo spettacolo teatrale paesano e ad altre sfide di vita quotidiana mi rende più forte che mai, almeno credo, quindi vi presento con entusiasmo il programma del mese!


martedì 30 settembre 2014

"I buoni brutti libri" - guest post di Salomon Xeno

Ecco a voi il misterioso guest post annunciato a inizio mese.
Salomon Xeno del blog Argonauta Xeno, ritorna su queste pagine, dopo che io sono andata a farmi un giretto sulle sue per parlare di Sherlock Holmes contro Dracula. Il suo precedente intervento sul mio blog (che risale al 2012!), riguardava l'uso del condizionale. Oggi ci parlerà invece di buoni brutti libri.

Lo ringrazio tanto e gli cedo subito la parola!



I buoni brutti libri

Sono un lettore assiduo e chi mi conosce sa che il mio genere letterario preferito è il fantastico, in molte delle sue declinazioni. Questo genere è stato per decenni considerato minore, popolare* e di evasione; il contrario cioè di una letteratura che abbia pretese letterarie, che possa arricchire la mente e quant'altro. La buona letteratura c'è sempre stata, ma io credo che sia in qualche modo la storia a promuovere un libro e retrocederne un altro, senza badare troppo al genere. Per quale ragione, altrimenti, La Metamorfosi di Kafka e buona parte di Calvino non compaiono negli scaffali, rispettivamente, del weird e del fantasy**? Nel secondo caso, bisognerebbe aprire una parentesi che non sono in grado di sostenere, mentre nel primo è chiaro che la novella è stata attirata dagli altri romanzi, di diritto entrati nel novero dei classici moderni.
Ma come si diventa un classico? È un club privato, a cui si è ammessi solo se si è predisposti? Esiste davvero una buona letteratura a priori, oppure è il tempo*** a decretare il salto di stato di taluni libri anziché altri?

domenica 28 settembre 2014

"Un oscuro scrutare" di Dick: cervelli divisi in due

Ottavo appuntamento con la rubrica Un pozzo di scienza di Marco Lazzara, il blogger itinerante che dopo i suoi sei guest post sul mio blog, ha trovato un suo spazio fisso in questa rubrica in cui parla dei contenuti scientifici alla base di racconti famosi. Nel primo appuntamento (in cui trovate anche un'introduzione alla rubrica) ci ha parlato della Cadillac di Dolan e delle ricerche fatte da Stephen King per scrivere quel racconto. Il mese successivo  si è concentrato su I servi di Satana di Robert Bloch e sull'importanza dei dettagli. Poi ci ha parlato de Il Professore di Chimica di Henry Slesar dando vita a interessanti discussioni sull'occultamento dei cadaveri. In seguito ci ha parlato di gas letali e malattie con Ubriaco Fradicio di Arthur Porges e poi ci ha spiegato l'entropia attraverso il racconto L'Ultima Domanda  di Isaac Asimov e come evitare  danni in laboratorio con Potassio  di Primo Levi. Dopo il concorso del mese scorso riferito al racconto Da Chimico a Chimico di Isaac Asimov,  oggi ci parla di Un Oscuro Scrutare di Philip Dick.

Lo ringrazio per il post e gli cedo subito la parola.


Un Oscuro Scrutare

Un Oscuro Scrutare è un romanzo di fantascienza sociologica di Philip K. Dick pubblicato nel 1977. L’autore immagina una società futura dove il problema della droga è diventato una drammatica piaga sociale. In particolare, una nuova droga psicotropa, la Sostanza M, desta molta preoccupazione: non solo crea una fortissima dipendenza, ma tra i suoi effetti c’è anche quello di causare una progressiva scissione dei due emisferi cerebrali. Per combatterne lo spaccio, la polizia si avvale di agenti della narcotici infiltrati tra i tossicodipendenti; quando devono fare rapporto, per proteggere la propria copertura, usano un’identità fittizia e indossano una speciale tuta che ne rende irriconoscibili i tratti somatici: neppure i loro superiori conoscono la loro vera identità e il loro aspetto. Il protagonista del romanzo è Fred, un agente infiltrato in un gruppo di tossici sotto l’identità di Bob Arctor, un consumatore di Sostanza M. La tragedia di questi agenti è infatti che per non far saltare la copertura, devono necessariamente assumere essi stessi la droga, di cui diventano dipendenti.

sabato 27 settembre 2014

Rimanere di princisbecco

"Rimanere di princisbecco": quando ho scoperto questa espressione sono proprio rimasta di princisbecco!

Oggi vi parlerò dell'espressione rimanere di princisbecco, su consiglio di Salomon Xeno, che ringrazio per lo spunto.
Sto un po' barando, lo so, perché non è decisamente un'espressione di uso comune, ma mi è piaciuta così tanto che non ho potuto fare a meno di metterla in programma e condividerla con voi. Scoprire cose nuove mi fa questo effetto, quindi portate pazienza.

venerdì 26 settembre 2014

Dieci libri significativi per me

Oggi altro post a sorpresa, ma, tranquilli, niente di troppo arzigogolato, anche perché ho ancora una lunga serie di cose da fare prima di dormire e sono già in ritardo sulla tabella di marcia.
Però ho fatto una promessa e la voglio mantenere. Ed è già passato troppo tempo.
Ho promesso ad Anna Massè che avrei partecipato all'iniziativa di cui lei ha parlato su G+ che consiste nell'elencare i dieci libri che più ci hanno segnati o ci sono piaciuti. Al link potete trovare il suo elenco. Qui troverete il mio (i titoli sono in ordine casuale) e, in alcuni casi, vi metto anche il link a dei miei post sul tema.

giovedì 25 settembre 2014

A fianco o affianco?

A fianco o affianco?: qual è la forma corretta?  

Oggi vi voglio parlare della differenza tra a fianco e affianco. Forse può sembrare banale, ma nell'ormai lontano giugno 2012 ho fatto un post sulla coppia a posto/apposto che aveva dato vita a interessanti discussioni, quindi oggi per voi un post simile ma su altre due parole. L'idea non è stata mia, ma è sorta tramite un consiglio datomi mentre scrivevo il post del mese scorso sugli errori nei social network. Purtroppo non ricordo chi mi aveva dato il consiglio, credo o Maria Todesco o DramaQueen… chiedo scusa per tale dimenticanza e procedo con il post!
Ringrazio DramaQueen per lo spunto (ricordavo chiaramente che era stata lei, le due righe sopra sono di certo frutto di un virus...  ahahah!).

martedì 23 settembre 2014

Arzigogolato: concorso per racconti di 200 caratteri - I vincitori

Come ogni 23 del mese da ormai tanti mesi, eccoci qui per la la proclamazione del vincitore del concorso Arzigogolato: concorso per racconti di 200 caratteri relativo all’iniziativa Una parola al mese che inquesto agosto è dedicata appunto alla parola arzigogolato.
Vi ricordo che siete ancora in tempo (fino al 30 settembre)  per partecipare all'iniziativa scrivendo un post.

Ma ora è tempo di decretare il  racconto vincitore del concorso il cui autore (o la cui autrice) di diritto potrà scegliere la parola del mese di ottobre da un mio elenco o su sua iniziativa (purché si tratti di una parola rispondente alle caratteristiche della rubrica).

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